Home Arte e Cultura Firenze, la National Gallery ricrea la chiesa perduta

Firenze, la National Gallery ricrea la chiesa perduta

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Botticini, un cognome che sembra uno sberleffo per uno che faceva il pittore a Firenze al tempo di Botticelli. Invece Francesco Botticini ha solo avuto sfortuna. Nato alla metà del Quattrocento, periodo in cui la concorrenza era fortissima, ha anche visto “sfumare” quello che doveva essere l’apice del suo successo.

La sua opera più famosa, l’Assunzione della Vergine, gli fu commissionata da un signore al tempo molto potente in città, che voleva fosse collocata nella sua cappella al momento del suo funerale. Luogo in cui l’opera sarebbe dovuta rimanere per sempre.

Ma le cose andarono storte: l’uomo finì in disgrazia e la chiesa in cui si trovava la cappella, ossia San Pier Maggiore all’arco di San Pierino, venne distrutta alla fine del Settecento per paura che crollasse.

La National Gallery ricostruisce in un filmato la chiesa distrutta di San Pier Maggiore

Oggi però Botticini si prende la sua rivincita. La National Gallery di Londra, in cui è conservata dall’Ottocento l’Assunzione della Vergine, ha deciso di dedicare una mostra al pittore e alla Firenze del suo tempo, dove Botticelli diventa solo uno dei tanti contemporanei.

Ma soprattutto la National Gallery ha ricostruito in un filmato San Pier Maggiore, chiesa di cui oggi rimangono poche tracce. Qui oltre all’opera di Botticini si trovava, sull’altare maggiore, un bellissimo polittico di Jacopo da Cione (conservato anche questo a Londra).

Un viaggio nella Firenze odierna alla ricerca delle tracce della chiesa che non c’è più. Gli storici della National Gallery entrano con le telecamere in case e negozi e mostrano i pezzi sopravvissuti della chiesa che ora si trovano in una cucina, spuntano dal muro di un negozio o collegano due piani di una casa. Una ricostruzione che consente di vedere San Pier Maggiore e contemporaneamente la Firenze di oggi.

Fonte: corriere.it