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Sgarbi condannato: offese Barabesi per le panchine di Santa Maria Novella

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Sgarbi condannato: offese Barabesi per le panchine di Santa Maria Novella

“Io ho la piazza più bella del mondo e faccio un arredo urbano da criminale”. Così Vittorio Sgarbi definì nel 2010 le nuove panchine di piazza Santa Maria Novella. Parole che costeranno care al noto critico d’arte, condannato a pagare 600 euro per diffamazione e al risarcimento del danno. La sentenza è arrivata oggi.

Inizialmente Sgarbi era stato prosciolto, ma la sentenza venne poi annullata dalla Cassazione. “Pavimentazione immonda” e “panchine di me…”. Queste le espressioni contestate al ex sindaco di Salemi, che avrebbe poi aggiunto anche “criminale”, riferito all’architetto progettista (che però non venne citato per nome). Così è scattata l’accusa di diffamazione.

Sgarbi: “Pavimentazione immonda, panchine di me…”

L’economia è non spendere i soldi come fanno quegli idioti che governano Firenze- disse Vittorio Sgarbi- in particolare quello che l’ha governata prima di Renzi. L’accusa quindi sarebbe rivolta direttamente a Domenici, che avrebbe distrutto piazza Santa Maria Novella.

Ma Sgarbi punta il dito anche contro il sovrintendente di Firenze, colpevole di aver permesso lo scempio della piazza. “Uno scandalo universale”. Io non ce l’ho con Domenici, è lui che ce l’ha con Firenze. Così Sgarbi ha spiegato la sua posizione in merito alla vicenda della Piazza.

Fonte: corriere.it