Home Attualità Firenze, patto di trasparenza Imam-sindaco: nelle moschee Corano in italiano

Firenze, patto di trasparenza Imam-sindaco: nelle moschee Corano in italiano

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Il rispetto dei valori della nostra Costituzione, ma soprattutto l’impegno a tradurre la lettura dei versetti del Corano e recitare in italiano il sermone del venerdì. Sono questi i punti chiave del patto che lunedì 10 febbraio sarà firmato dall’imam di Firenze Izzedin Elzir (presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia) e dal sindaco Nardella.

La firma avverrà contemporaneamente alla stipula dell’analoga iniziativa che si terrà a Torino. A Firenze, per arrivare a un accordo che fosse condiviso a pieno dalle due parti sono stati necessari mesi di confronto con l’imam. L’impegno a pronunciare il sermone in lingua italiana è stato senza dubbio il punto più delicato perché si va a toccare la preghiera del venerdì, il momento più sacro della fede islamica.

Patto di trasparenza: preghiere in italiano e sportelli informativi nelle moschee

La firma del patto potrebbe rappresentare uno spartiacque storico nel rapporto tra la comunità italiana e quella islamica moderata. Dal Comune spiegano che Izzedin Elzir ha dato il suo “pieno accordo sul riconoscimento dei valori costituzionali”.

Un passaggio che risulta significativo anche dal punto di vista politico, soprattutto per un’amministrazione di centrosinistra. In passato infatti è sempre stata la Lega Nord a chiedere che gli imam dicessero i sermoni in italiano. Questo è infatti il punto chiave della questione “trasparenza”, che consentirà di sgombrare il campo da ogni sospetto, rendendo le preghiere comprensibili a tutti.

L’imam si impegna inoltre a fare in modo che nelle moschee vengano aperti degli “sportelli” da cui si diffonderanno informazioni in merito attività in città, che saranno raccontate dalla prospettiva della comunità islamica.

Fonte: corriere.it